VSAT è una categoria di SATCOM, non la sua alternativa opposta. SATCOM indica la comunicazione satellitare; VSAT significa Very Small Aperture Terminal, un terminale con apertura relativamente piccola. Le antenne vanno confrontate per servizio, frequenze, apertura e bilancio di collegamento.
Significato dei termini
Un VSAT può comprendere antenna, elettronica RF e modem. SATCOM comprende terminali utente, gateway, stazioni mobili e apparati a bordo.
Ku e Ka non appartengono esclusivamente ai VSAT; C non è una categoria SATCOM opposta. Esistono VSAT in banda C. Questi nomi non fissano potenza del segnale o distanza.
1. Servizio, orbita e movimento
Accesso fisso, televisione, comunicazione marittima e gateway hanno requisiti diversi. Anche una stazione solo ricevente differisce da un terminale bidirezionale.
GEO e LEO comportano distanze, visibilità e inseguimento differenti. La parola VSAT non determina l’orbita: un terminale piccolo e un grande gateway possono usare lo stesso satellite. Non è corretto assegnare ai VSAT solo 300–500 km e a SATCOM 36.000 km.
A bordo di una nave considera movimento, oscuramento dalle strutture e recupero del collegamento. Un radomo non garantisce da solo la stabilizzazione del puntamento.
2. Apertura e diagramma
Per un riflettore circolare, G ≈ η(πD/λ)². A frequenza ed efficienza costanti, raddoppiare il diametro produce idealmente circa 6 dB di guadagno aggiuntivo. Superficie e illuminazione influenzano il risultato reale.
Diametri di 0,6–2,4 m descrivono alcuni terminali, ma non costituiscono l’unico confine mondiale dei VSAT. Per un pannello confronta apertura efficace e prestazioni all’angolo richiesto, non soltanto l’ingombro esterno.
Il guadagno massimo non sostituisce diagramma, lobi laterali e precisione d’inseguimento. Con un fascio stretto la stabilità del supporto è particolarmente importante.
3. Bande di trasmissione e ricezione
Specifica intervalli uplink e downlink, polarizzazione, LNB, BUC e interfacce. La stessa etichetta Ku o Ka non garantisce la copertura di tutte le frequenze dell’operatore.
La frequenza dopo conversione nell’LNB o nel BUC è diversa da quella del collegamento nello spazio. Non confrontare la frequenza intermedia sul cavo di un apparato con la frequenza d’antenna dell’altro.
Soprattutto per Ku e Ka occorre valutare pioggia locale e margine. La velocità dati dipende da banda disponibile, modulazione, codifica e rete, non soltanto dalla portante.
4. Bilancio e installazione
L’EIRP combina potenza trasmessa, guadagno d’antenna e perdite pertinenti. G/T mette in relazione guadagno ricevente e temperatura di rumore. Un numero in dBi da solo non determina entrambe le grandezze.
Includi vento, temperatura, alimentazione, massa e manutenzione. Una disponibilità del 99% lascia l’1% del tempo, circa 87,6 ore in 365 giorni, prima di applicare definizioni ed esclusioni contrattuali.
La ridondanza richiede capacità sufficiente, indipendenza dal guasto considerato e prova di commutazione. Due antenne con un solo alimentatore comune non eliminano il guasto di quell’alimentatore.
Il ROS non si converte direttamente in portata
|Γ| = (ROS−1)/(ROS+1). Con ROS 1,8 si riflette circa l’8,16% della potenza incidente. La perdita di disadattamento corrispondente, nelle condizioni di riferimento appropriate, è circa 0,37 dB.
Non sono 2,7 dB e non significano automaticamente metà distanza. Considera anche risposta del trasmettitore alla riflessione, rumore e altri termini del bilancio.
Richiedere offerte confrontabili
| Voce | Dati |
|---|---|
| Servizio | Satellite, orbita e terminale compatibile. |
| Risultato | Velocità, latenza e disponibilità. |
| RF | Bande, polarizzazione, EIRP e G/T. |
| Meccanica | Apertura, supporto e inseguimento. |
| Accettazione | Metodi e criteri di prova. |
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