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Accoppiatori ottici, splitter e direzionali: 3 differenze da leggere

Accoppiatori ottici, splitter e accoppiatori direzionali non sono categorie completamente separate. Accoppiatore può essere il termine generale, splitter la funzione di divisione e direzionale una struttura di accoppiamento. Il nome non determina da solo rapporto 50:50 o 90:10, lunghezza d’onda e potenza.

1. Nomi e disposizione delle porte

Uno splitter 1×2 o 1×N distribuisce luce da un ingresso a più uscite, in quote uguali oppure diverse. In un accoppiatore 2×2 occorre verificare entrambi i lati e la corrispondenza degli ingressi con le uscite.

In un accoppiatore direzionale ottico, guide vicine possono accoppiare modi con un determinato verso di propagazione. Senza numerazione e verso incidente non si ricava l’uscita dal solo nome.

Un accoppiatore reciproco non è un isolatore. È distinto anche dal circolatore, che fornisce altre relazioni direzionali tra porte. Non trasferire lo schema di qualsiasi componente RF a ogni dispositivo ottico.

2. Divisione e perdita effettiva

La perdita d’inserzione verso l’uscita i è ILi = −10 log10(Pi/Pin). La perdita in eccesso EL = −10 log10(ΣPout/Pin) considera la somma delle uscite pertinenti e separa la perdita aggiuntiva dalla divisione ideale.

Ripartizione ideale senza perdite ulteriori
Rapporto Riduzione rispetto all’ingresso
50:50 Circa 3,01 dB a ciascuna uscita.
90:10 Circa 0,46 dB nel ramo principale e 10,00 dB nel prelievo.
1×8 uguale Circa 9,03 dB per uscita.
1×32 uguale Circa 15,05 dB per uscita.

La metà della potenza presente in un’altra uscita non è necessariamente calore nel componente. Un ramo che riceve il 10% non può avere una perdita d’inserzione complessiva inferiore a 0,5 dB.

Se la perdita in eccesso è 0,20 dB e la potenza rimanente si divide 90:10, le perdite risultano circa 0,66 e 10,20 dB. È un esempio con ipotesi dichiarate; controlla definizione del rapporto, polarizzazione e lunghezza d’onda.

3. Processo e risposta spettrale

FBT utilizza fibre fuse e stirate; PLC indica un circuito ottico planare. Processo di costruzione e funzione di ripartizione sono classificazioni diverse.

Lunghezza di accoppiamento, indice e geometria influenzano lo spettro. Non ogni FBT è a banda stretta e non ogni PLC è garantito tra 1260 e 1650 nm.

Un componente WDM separa o riunisce intervalli di lunghezza d’onda specificati. Le bande passanti e di arresto aggiungono requisiti rispetto alla sola divisione della potenza.

Significato nel circuito RF

In RF, prelievi direzionali distinti possono campionare onde progressiva e riflessa. Porti, terminazioni e calibrazione determinano la corretta associazione. Il prelievo non elimina la riflessione generata dal carico.

Accoppiamento, isolamento e direttività sono grandezze diverse. La direttività finita può mascherare piccole riflessioni; 40 dB non è un valore universale a qualsiasi frequenza.

Un diodo può convertire il segnale prelevato in un’uscita misurabile, ma non costituisce da solo tutta la rete direzionale. Servono caratteristica, livelli, temperatura e carico appropriati.

Monitoraggio e distribuzione

Per un prelievo ottico di monitoraggio, scegli rapporto in base al margine del cammino principale e alla sensibilità del sensore. In una rete aggiungi divisione, fibra e connessioni e confronta potenza trasmessa e limiti di ricezione.

Una rete 1×32 non richiede necessariamente un EDFA. Servizio e architettura decidono; eventuali amplificatori devono corrispondere a lunghezza d’onda e direzione.

Uso inverso e verifica

Reciprocità non significa sommare senza perdite tutta la potenza di due ingressi in una sola uscita. Con segnali coerenti alla stessa lunghezza d’onda, la fase relativa influenza la distribuzione; per segnali incoerenti occorre la media appropriata.

  • Schema porte, rapporto e tolleranza.
  • Lunghezza d’onda, fibra e polarizzazione.
  • Perdite d’inserzione, in eccesso e dipendenti dalla polarizzazione.
  • Riflessione, accoppiamenti indesiderati e metodo.
  • Potenza continua e di picco, ambiente e connettori.

Non esiste qui una base per fissare 10 W a tutti gli FBT e 1 W a tutti i PLC. Riferimenti: accoppiatori in fibra di RP Photonics e accoppiatori direzionali RF. La configurazione concreta determina la specifica.

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