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Accoppiatore direzionale e tap: 5 differenze da verificare nel circuito

Un accoppiatore direzionale campiona la RF distinguendo il senso di propagazione. Tap indica spesso una funzione di prelievo o un prodotto derivatore. Può essere realizzato proprio con un accoppiatore direzionale: i nomi non indicano sempre circuiti opposti.

1. Confrontare la funzione

Il modello direzionale comprende ingresso, passaggio, porta accoppiata e porta isolata. Cambiando il senso d’incidenza cambiano anche i ruoli di accoppiamento e isolamento.

Tap può essere un punto di prelievo, un derivatore o un elemento di distribuzione. Non è necessariamente un divisore resistivo né divide sempre in parti uguali. Leggi circuito e caratteristiche delle singole porte.

2. Separazione delle onde

Con attenuazione di accoppiamento C e isolamento I definiti positivi rispetto allo stesso ingresso, D = I−C. C = 20 dB e I = 50 dB danno 30 dB di direttività.

Nella misura di una piccola riflessione, la fuga dell’onda opposta introduce errore. Prelevare il livello non dimostra di separare onda incidente e riflessa.

La direttività varia con frequenza, carichi e costruzione. Non tutti gli accoppiatori forniscono 40 dB o uscite per misurare contemporaneamente i due sensi.

3. Porte esterne e terminazioni

Quando una delle quattro porte funzionali è terminata internamente possono restare soltanto tre connettori esterni. Tre porte visibili non provano assenza di direzionalità.

Con due campioni separati verifica corrispondenza e correzioni. Invertire un prodotto con terminazione interna non riproduce necessariamente un quattro-porte completamente accessibile.

Termina le uscite inutilizzate con carichi e potenze previsti. Una porta aperta può alterare la risposta.

4. Accoppiamento e perdita di passaggio

La frazione campionata ideale è 10−C/10. Con 10 dB si preleva il 10%; con 20 dB, l’1%.

Nel modello adattato senza dissipazione, con il resto trasmesso, la riduzione del passaggio è −10 log10(0,90) ≈ 0,46 dB per un prelievo di 10 dB e circa 0,044 dB per 20 dB. Il componente reale aggiunge perdite e riflessioni.

Un’uscita accoppiata a 10 dB non implica 10 dB anche sulla linea principale. Viceversa, meno di 0,3 dB di perdita non è una caratteristica comune a tutti gli accoppiatori.

Due uscite ideali uguali ricevono ciascuna metà potenza, circa 3,01 dB sotto l’ingresso. Non è l’architettura obbligatoria di un tap. Distingui energia distribuita ed energia dissipata in calore.

5. Banda, impedenza e uso

Esistono circuiti stretti e larghi di banda. Nessun principio limita tutti i tap a ±5% intorno al centro o impone 2–18 GHz a tutti gli accoppiatori.

Una catena di misura RF e una distribuzione a 75 Ω possono avere interfacce differenti. Verifica banda, adattamento, passaggio DC e potenza media e di picco.

Scopo Dati
Riflessione Direttività, porte, carichi e calibrazione.
Livello Accoppiamento, planarità e rivelatore.
Distribuzione Livelli derivati, passaggio e isolamento.
Alta potenza Limiti di linea, prelievo e terminazione.

Verificare il componente

Confronta parametri S alle stesse frequenze e piani, registrando il verso di montaggio. Per risalire alla potenza principale includi cavo e rivelatore nelle correzioni.

Le definizioni degli accoppiatori direzionali spiegano porte e direttività. Circuito e scheda sono più utili del solo nome tap.

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