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Antenna trasmittente e ricevente: differenze e reciprocità

Un’antenna trasmittente irradia l’energia RF ricevuta dal trasmettitore; una ricevente accoppia parte del campo incidente al ricevitore. Per un’antenna lineare e reciproca, alla stessa frequenza e configurazione, il diagramma è uguale in trasmissione e ricezione. Le differenze pratiche riguardano soprattutto potenza, elettronica, rumore e bande.

Radiatore ed elettronica svolgono ruoli diversi

Il trasmettitore genera e amplifica un segnale, mentre il ricevitore filtra, amplifica e demodula ciò che arriva. Un’antenna passiva non crea né decodifica il messaggio.

Un’unità integrata può includere amplificatori, convertitori e filtri. La possibilità di usarla in entrambi i sensi va verificata su tutti questi componenti, non dedotta dal solo radiatore.

Il principio di reciprocità

In una struttura reciproca, direzioni preferite, nulli e proprietà di polarizzazione sono legati nei due sensi. La condizione vale a parità di frequenza e configurazione, nel regime lineare considerato.

Una catena attiva, commutata o non reciproca non deve necessariamente avere lo stesso comportamento. Se salita e discesa usano frequenze diverse, i diagrammi possono cambiare senza contraddire la reciprocità.

Trasmissione: correnti, campi e calore

Potenza ammissibile, connettori, materiali e raffreddamento devono essere compatibili. Distinguere media, picco, durata degli impulsi e ciclo di lavoro è essenziale. L’intervallo 10 W–50 kW non definisce tutte le antenne trasmittenti.

Non collegare un trasmettitore all’ingresso di un LNA di ricezione facendo affidamento sulla reciprocità dell’antenna. La condivisione può richiedere commutazione, duplexer e protezione appropriati.

Ricezione: apertura efficace e sensibilità

Per un’antenna reciproca, Ae = Gλ²/(4π), con G in forma lineare. L’apertura efficace collega la potenza captata alla densità di potenza incidente, nelle opportune condizioni di adattamento e polarizzazione.

Con G = 10, pari a 10 dBi, e λ = 0,10 m, Ae è circa 0,00796 m². Non coincide necessariamente con l’area esterna del dispositivo e non significa ricezione uguale in tutte le direzioni.

Sensibilità, perdite prima del primo amplificatore, rumore, banda ed elaborazione determinano la prestazione del sistema. Non tutte le applicazioni riceventi operano tra −50 e −20 dBm.

Polarizzazione e antenne ricetrasmittenti

Per polarizzazione lineare verifica orientamento; per circolare, senso e convenzione di osservazione. Una bocca circolare non garantisce da sola polarizzazione circolare.

In un sistema duplex controlla ciascuna banda, isolamento fra porte e massimo segnale indesiderato tollerabile dal ricevitore. Guadagno e potenza sono specifiche separate.

Ricezione radio e televisione

Scegli l’antenna secondo frequenze locali, polarizzazione, copertura e installazione. Il ricevitore deve supportare lo standard del segnale. Un’antenna non si rende universale per FM, TV e satellite semplicemente aggiungendo un amplificatore.

Un amplificatore può compensare parte delle perdite successive o migliorare il bilancio del rumore, ma può anche saturare. Verifica qualità ed errori oltre al livello.

Dati minimi per confrontare i prodotti

Voce Verifica
Frequenze Bande reali nei due sensi.
Diagramma Guadagno, nulli e polarizzazione.
Interfacce Impedenza, connettori o flange.
Elettronica LNA, filtri, alimentazione e separazione dei percorsi.
Potenza Limiti nelle condizioni dichiarate.

Le basi sono nella reciprocità e nell’apertura efficace. Per le antenne SATCOM Dolph Microwave, specifica se serve ricezione o ricetrasmissione e quali parti elettroniche sono comprese.

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