Le bande RF raggruppano le frequenze radio per facilitarne descrizione e progettazione. HF, VHF, UHF e SHF non indicano un protocollo o una velocità: sono intervalli di frequenza. Le denominazioni L, S, C, X, Ku e Ka appartengono a un’altra convenzione, usata spesso per radar e satelliti.
Tabella delle principali bande radio
La nomenclatura ITU-R V.431 classifica frequenze e lunghezze d’onda. La tabella seguente riporta una parte dello spettro frequentemente incontrata nelle telecomunicazioni; non pretende che le onde radio esistano soltanto entro queste righe.
| Banda | Frequenza | Lunghezza d’onda approssimativa |
|---|---|---|
| VLF | 3–30 kHz | 100–10 km |
| LF | 30–300 kHz | 10–1 km |
| MF | 300 kHz–3 MHz | 1 km–100 m |
| HF | 3–30 MHz | 100–10 m |
| VHF | 30–300 MHz | 10–1 m |
| UHF | 300 MHz–3 GHz | 1 m–10 cm |
| SHF | 3–30 GHz | 10–1 cm |
| EHF | 30–300 GHz | 10–1 mm |
Le lunghezze si ottengono con λ = c/f nello spazio libero. Una frequenza di confine va trattata secondo la convenzione del documento usato: per scegliere un componente servono comunque i numeri esatti.
Nomi dei satelliti e nomi ITU non sono la stessa tabella
Nella convenzione comune, L è 1–2 GHz, S 2–4 GHz, C 4–8 GHz, X 8–12 GHz e Ku 12–18 GHz. Questi intervalli attraversano alcune suddivisioni ITU: S, per esempio, si estende su entrambi i lati del confine di 3 GHz tra UHF e SHF.
Le frequenze assegnate a servizi satellitari possono essere descritte con nomi d’uso che non coincidono esattamente con una tabella generica. Una dicitura commerciale non sostituisce la banda di ricezione e trasmissione autorizzata del terminale.
Cosa cambia nella propagazione
Le HF possono sfruttare la propagazione ionosferica per collegamenti lontani, ma dipendono da ora, stagione e condizioni solari. Alle frequenze più elevate diventano spesso importanti visibilità, ostacoli, riflessioni e dimensioni delle aperture. Non esiste una singola distanza massima per ogni banda.
A parità di guadagni delle antenne, la perdita di spazio libero aumenta con frequenza e distanza. A parità di apertura fisica, invece, il guadagno può aumentare con la frequenza. Specifica quale condizione stai mantenendo costante prima di confrontare due bande.
Assorbimento atmosferico e pioggia aggiungono perdite dipendenti da frequenza e ambiente. Non è corretto attribuire indistintamente 20 dB/km a tutte le frequenze millimetriche o a tutti i collegamenti 5G.
Frequenza, banda del segnale e velocità
Una portante a 2,4 GHz indica dove si trova il segnale; un canale di 20 MHz indica la sua larghezza; Mbit/s indica dati trasferiti. La capacità dipende da banda, rapporto segnale/rumore, modulazione, codifica e condivisione del mezzo.
Wi‑Fi a 2,4 GHz e Bluetooth usano frequenze sovrapposte, non due bande sempre adiacenti e separate. La coesistenza richiede tecniche proprie dei sistemi e può risentire di interferenze.
Analogamente, GHz non è una velocità di internet e la frequenza GPS L1 non garantisce una precisione universale di cinque metri: la precisione dipende anche da geometria, ambiente e ricevitore.
Dalla tabella alla scelta dei componenti
- Identifica servizio e intervallo realmente utilizzabile nel luogo d’impiego.
- Definisci banda del segnale, potenza, polarizzazione e copertura.
- Verifica antenne, cavi, guide, filtri e connettori su tutta la banda.
- Calcola perdite e rumore includendo transizioni e adattatori.
- Valida la catena reale con condizioni di prova documentate.
Una guida WR-90, ad esempio, ha una banda pratica usuale di 8,2–12,4 GHz: la specifica del componente è più utile del solo nome «X». Anche i valori fuori da una banda nominale richiedono una garanzia esplicita.
Fonti e riferimenti
Consulta ITU-R V.431 per la nomenclatura e ESA per i nomi delle bande satellitari. I componenti in guida d’onda Dolph Microwave vanno selezionati per frequenze e interfacce effettive.