Un’installazione esterna stabile richiede tre passaggi: scegliere un sito compatibile con il servizio, fissare a una struttura adatta, poi puntare e verificare. Cielo richiesto, vento e ancoraggi dipendono da terminale e sito. Una visuale superiore a 90° o una tenuta a 50 km/h non sono regole universali.
1. Scegliere posizione e percorso dei cavi
Identifica servizio e modello. Una parabola geostazionaria guarda una posizione orbitale definita; un terminale che segue più satelliti può richiedere una regione di cielo più ampia. Controlla alberi, edifici e possibili cambiamenti degli ostacoli.
Azimut ed elevazione dipendono dal luogo e dal satellite. L’inclinazione visibile di una parabola offset non indica direttamente il fascio. Anche una bussola vicina all’acciaio può essere disturbata.
Prevedi accesso, alimentazione e cavi. Un bordo del tetto fragile non diventa una buona sede perché offre qualche grado di visibilità in più. Accesso in quota e linee elettriche richiedono un’organizzazione adeguata al sito.
Protezione elettrica e fulmini
La messa a terra non garantisce assenza di fulmini. Collegamenti equipotenziali, protezione da sovratensioni e integrazione nell’edificio seguono progetto elettrico e regole locali.
Un unico limite di resistenza di terra non descrive tutto il sistema. Non aggiungere un picchetto isolato o una protezione sul cavo senza verificarne collegamento all’impianto e compatibilità con segnali e alimentazione.
2. Fissare alla struttura portante
Controlla supporto, materiale della parete o copertura, carichi e ancoraggi previsti. Elementi cavi, soletta e legno non richiedono necessariamente gli stessi fissaggi.
Valuta vento su antenna, palo, cavi e accessori. Il solo peso non dimensiona il fissaggio: contano area esposta, geometria, altezza e condizioni locali.
Rispetta coppie, sequenza, distanze ed impermeabilizzazione previste. Né 25 N·m per tutti i bulloni né una zavorra unica possono valere per ogni antenna.
Imposta verticalità e riferimenti richiesti prima del puntamento. Sostieni i cavi senza tirare il terminale, conserva i raggi di curvatura e proteggi gli attraversamenti dall’acqua.
3. Puntare e confermare il servizio
Per una parabola GEO usa coordinate e parametri del servizio, poi affina azimut, elevazione e polarizzazione secondo la procedura. Identifica satellite o transponder: un massimo di livello può appartenere a un’altra posizione.
Per terminali automatici o elettronici segui manuale e applicazione del modello. Non forzare un meccanismo motorizzato per riprodurre il puntamento manuale.
Controlla qualità, errori e stabilità oltre al livello. Le percentuali di due ricevitori non sono una scala calibrata comune. Nessun valore universale in dBµV convalida tutti i servizi.
Installazione su autobus o veicoli
Una parabola per uso da fermo e un sistema omologato per il funzionamento in movimento sono diversi. Verifica inseguimento, stabilizzazione, alimentazione, ingombri e supporto del servizio scelto.
Il fissaggio deve adattarsi alla struttura del veicolo e ai carichi previsti. Il solo nome del comune o la presenza di un tetto piano non forniscono dimensionamento, copertura o autorizzazione del servizio.
Controllare dopo il serraggio
Il serraggio finale può spostare leggermente l’antenna. Ripeti quindi le misure e registra impostazioni e riferimenti. Osserva il comportamento nelle condizioni d’uso previste.
| Sintomo | Controllo |
|---|---|
| Instabilità col vento | Supporto, slittamento e trazione dei cavi. |
| Problemi dopo pioggia | Infiltrazioni, connessioni e margine. |
| Livello alto, qualità bassa | Bersaglio, impostazioni, interferenza o saturazione. |
| Solo rete interna disturbata | Wi-Fi e cablaggio locale. |
Documenti dell’impianto
Conserva modello, posizione, foto, supporto, ancoraggi, schema elettrico, regolazioni e risultati. Pianifica controlli secondo ambiente e documentazione, rivalutando dopo sostituzioni o danni.
Le specifiche Starlink mostrano perché identificare il terminale preciso; non si applicano a ogni parabola TV. I principi del riflettore spiegano puntamento e illuminazione, senza sostituire le prescrizioni del supporto.