Yagi, omnidirezionali, patch, parabole ed eliche hanno vantaggi differenti. Per confrontarle usa banda, diagramma, polarizzazione, perdite e montaggio, non una classifica universale. Più guadagno massimo non significa migliore copertura in ogni direzione.
1. Yagi-Uda: una direzione preferente
L’elemento alimentato interagisce con riflettore e direttori. Lunghezze e distanze fanno parte dello stesso progetto. Aggiungere elementi senza verificare il resto non garantisce un miglioramento.
È una candidata per collegamenti verso una posizione nota. Confronta guadagno nella banda, larghezza del fascio, rapporto avanti/indietro e lobi. 10–15 dBi e 30–60° non sono caratteristiche obbligatorie di tutte le Yagi.
2. Omnidirezionale: guarda anche il piano verticale
Omnidirezionale descrive di solito una risposta abbastanza uniforme in azimut. Non significa irradiazione identica in tutta la sfera. Dipoli, monopoli e collineari hanno strutture e condizioni d’installazione diverse.
Aumentare il massimo guadagno può restringere il fascio verticale. Questo può aiutare utenti ad altezza simile e penalizzare chi si trova molto sopra o sotto. Non esiste un limite di portata unico per le antenne omni.
3. Patch e pannello: forma e funzione distinte
Una patch dipende da substrato, piano di massa e alimentazione. Può lavorare da sola o in un array. La parola pannello può descrivere l’involucro senza specificare quale struttura sia all’interno.
Per MIMO verifica porte indipendenti, polarizzazioni, diagrammi e supporto della radio. Un pannello a più connettori non garantisce automaticamente altrettanti flussi simultanei.
4. Parabola: apertura e illuminazione
Feed e riflettore formano un sistema. Diametro, frequenza, efficienza d’apertura e illuminazione determinano guadagno e fascio. 30 dBi non è il massimo assoluto delle parabole.
Un fascio stretto richiede puntamento e supporto appropriati. Per il satellite verifica anche frequenze, polarizzazione e catena attiva: una parabola di TV non diventa un terminale internet semplicemente collegando un router.
5. Elica: il modo di funzionamento conta
Un’elica in modo assiale può offrire radiazione lungo l’asse e polarizzazione circolare. Una piccola elica in modo normale ha un comportamento differente. La forma avvolta non basta per assegnare lo stesso diagramma a tutte.
Controlla senso della polarizzazione con la stessa convenzione, rapporto assiale e risposta in banda. Il confronto deve riferirsi all’installazione reale.
Calcolare il contributo dopo il cavo
In un esempio ipotetico, 12 dBi meno 4 dB di perdita d’alimentazione lasciano 8 dB nel termine del bilancio. Un’alternativa da 9 dBi con 1 dB di perdita dà lo stesso valore. Ciò non rende uguali diagrammi, rumore o interferenze ricevute.
Controlla il piano di riferimento dei dati per non sottrarre una perdita già inclusa. Un S11 basso dimostra adattamento in determinate condizioni, non elevata efficienza di radiazione.
La tabella utile al confronto
| Parametro | Dati richiesti |
|---|---|
| Banda | Guadagno e adattamento sui canali usati. |
| Copertura | Diagrammi sui due piani e posizioni degli utenti. |
| Polarizzazione | Compatibilità con l’altra estremità. |
| Catena | Porte, impedenza e perdite. |
| Installazione | Supporto, ambiente e movimento. |
| Risultato | Qualità, errori e stabilità ripetibili. |
La migliore è quella che soddisfa il servizio con un margine adeguato. I fondamenti di guadagno, Yagi e apertura del riflettore aiutano a leggere le schede senza trasformare valori di un prodotto in regole generali.